"Siamo legati ai film come ai nostri migliori sogni". Leo Longanesi

martedì 20 novembre 2012

007 SKYFALL ( di S. Mendes, 2012)



 Il ventitreesimo film dedicato all’agente segreto più amato della storia del cinema è una gioia per occhi, per le orecchie, e ha un gusto “agitato, non mescolato” che i fan più accaniti non potranno non assaporare.
007 Skyfall è il terzo film dell’era Daniel Craig. Nel 2007 molti “puristi” storsero il naso alla vista di un James Bond biondo. Ma gli occhi di ghiaccio e il viso da schiaffi di Craig li ha subito conquistati. Casino Royale, diretto da Martin Campbell, ha dato un nuovo slancio al filone Bond svecchiando stile e personaggio da canoni ormai superati. Lo spettatore assiste alla nascita di un agente doppio zero alle prime armi, sfrontato e con le sue fragilità, pronto addirittura a mollare l’ MI6 per amore di una donna. Ma proprio il doppio gioco di lei lo farà diventare quel implacabile macchina da guerra che risponde al nome di “Bond, James Bond”, pronunciato solamente appena prima dei titoli di coda.
Da queste premesse, l’attesa per il secondo capitolo era inevitabilmente altissima. Ma Quantum of Solace di Marc Forster ha, per molti, deluso le aspettative. Ed ecco allora arrivare in soccorso il regista premio Oscar Sam Mendes (American Beauty), che prende le redini del terzo episodio e ne fa un omaggio così visivamente curato e pieno di riferimenti all’intera cinematografia che molti urlano già al miglior Bond di sempre.
Che veramente lo sia, io personalmente non me la sento di sottoscriverlo. Ma che questo film sia una grande prova di regia e di fotografia (Roger Deakins, una garanzia!) nonché un’ottima prova di intrattenimento, non ho dubbi.
I primi minuti sono spettacolari. Dopo una scena frenetica di inseguimento con tanto di salti mortali, tutto si arresta con Bond preso in pieno da una pallottola sparata dalla sua collega, Eve.
La “caduta dal cielo” di Bond, che dal ponte precipita nella cascata, è presto accompagnata dalla  voce suadente di Adele con la canzone omonima, Skyfall. Quello che segue è un esplosione di immagini e colori da togliere il fiato. Per un attimo sembra di precipitare sempre più giù con il protagonista, in un viaggio vorticoso ma pieno di piacere.
Il resto del film, girato in maniera impeccabile e sofisticata, è un omaggio al passato con il ritorno di personaggi e gadget che hanno fatto la storia di Bond. Ecco all’ora un giovane agente Q, responsabile del reparto tecnico dell’MI6, che gli consegna la celebre pistola Walther PPKS con “tocco personale”. Ecco Gareth Mallory, capo dell’ufficio rapporti con l’intelligence e  prossimo  M. Ed ecco la mitica Aston Martin BD5 grigio-metallizzata di Missione Goldfinger, riesumata per l’occasione in una storia dove si sottolinea che la vecchia maniera funziona sempre. Alla faccia di un James Bond con cellulare e PC.
Mendes ha quindi mischiato con cura elementi vecchi e nuovi senza mai far prevaricare l’uno sull’altro, omaggiando così la creatura di Ian Fleming e rimanendo fedele allo stile moderno del nuovo filone.
Per quanto riguarda il cast, impeccabili le performance di Craig (Bond), Ralph Fiennes(Gareth Mallory) e Judi Dench nei panni M, qui più (M)adre che mai. Buone anche quelle di Naomie Harris (Eve) e Ben Wishaw (Q). Ma chi stupisce davvero è Javier Bardem. Nei panni del cattivo di turno, l’ex agente dell’MI6 Raoul Silva, ci regala un personaggio ambiguo e crudele. Un dandy con tendenze omosessuali, profondi conflitti irrisolti e una grande rabbia che deve esplodere. Bardem gioca sapientemente con i diversi lati del suo personaggio senza mai scadere nella macchietta.
Il suo Silva ricorda un po’ il Joker di Heath Ledger ne Il Cavaliere Oscuro. Concordo infatti con chi ritiene che Mendes abbia fatto sua la filosofia di Nolan, in particolare sulla “caduta” e “resurrezione” dell’eroe, ampliamente esplicitata ne Il Cavaliere Oscuro-Il Ritorno. Ciò che però spinge questi uomini straordinari  a risollevarsi dopo la caduta rimane, a mio parere, differente.
A prescindere da come la pensiate sul mitico James Bond, vi consiglio di non lasciarvi scappare questa perla. Non ve ne pentirete!




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